Case Study: Quando un Tender diventa uno strumento strategico?

Storie di successo
15 Settembre 2026

Settore cliente: produzione e distribuzione dispositivi medici 

Progetto: Verso l’insourcing 

Responsabile progetto: Albi Marku  

Presentazione del progetto: Ogni progetto logistico parte da un quesito fondamentale: l’attuale assetto organizzativo è ancora il migliore per sostenere la crescita del business? 

Nel caso di Berica, la risposta non poteva emergere da una rapida comparazione di listini. Prima di interpellare il mercato, era necessario mappare a fondo l’intera supply chain per individuare una soluzione in grado di garantire: 

  • Costo complessivo reale (TCO): analisi dell’impatto economico totale, superando la logica della singola tariffa di stoccaggio o spedizione. 
  • Livelli di Servizio (SLA) ed evoluzione: prestazioni garantite e scalabili nel tempo. 
  • Digitalizzazione e automazione: livello tecnologico e capacità del partner di gestire la crescita aziendale. 
  • Flessibilità e Baricentro: reattività nei picchi di lavoro e ottimizzazione geografica dei magazzini per ridurre lead time e costi di trasporto. 

L’approccio MDL: Abbiamo iniziato analizzando i dati storici dell’azienda: volumi movimentati, numero di ordini, articoli gestiti, stagionalità, livelli di servizio, costi logistici e prospettive di crescita. Parallelamente abbiamo ricostruito tutti i processi operativi, dal ricevimento della merce fino alla spedizione al cliente finale, mappando ogni attività e individuando i punti di forza e le principali criticità. 

Questo lavoro preliminare ci ha permesso di trasformare esigenze spesso conosciute solo dalle persone operative in un documento tecnico chiaro, completo e oggettivo. Un passaggio fondamentale, perché un buon tender nasce prima di tutto da una corretta definizione dei requisiti. 

Successivamente abbiamo analizzato il mercato, individuando gli operatori logistici più adatti alle caratteristiche del progetto. La valutazione non si è limitata al costo del servizio, ma ha preso in considerazione numerosi aspetti: la posizione geografica dei magazzini rispetto ai clienti e ai fornitori, la capacità di gestire i volumi richiesti, il livello di automazione disponibile, l’organizzazione operativa, la solidità dell’azienda e la possibilità di accompagnare Berica nella crescita futura. 

Durante la gara abbiamo gestito il confronto tra le diverse proposte, analizzando ogni offerta dal punto di vista economico e operativo, verificando che le soluzioni proposte rispondessero realmente alle esigenze dell’azienda e fossero confrontabili tra loro. 

Una volta individuato il partner più adatto, abbiamo supportato Berica anche nella fase di negoziazione, definendo tutte le condizioni contrattuali più importanti: livelli di servizio (SLA), indicatori di performance (KPI), responsabilità operative, modalità di gestione delle anomalie, tempi di implementazione e governance del progetto. 

Il lavoro non si è concluso con la firma del contratto. Abbiamo infatti pianificato insieme al nuovo operatore tutte le attività necessarie per l’avvio del servizio: il trasferimento progressivo delle scorte, la definizione del piano operativo, il coordinamento delle attività tra i diversi soggetti coinvolti, i test dei sistemi informativi e la preparazione del go-live, con l’obiettivo di garantire una transizione ordinata e senza interruzioni delle attività. 

Conclusione: L’esperienza di Berica dimostra che un tender non è semplicemente una gara tra fornitori. È un percorso che permette all’azienda di fermarsi, analizzare i propri processi, confrontarsi con il mercato e scegliere il partner logistico più adatto alle esigenze di oggi e, soprattutto, a quelle di domani. 

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